sabato 9 marzo 2013

Il signoraggio 2: Che valore hanno i nostri soldi?


Il meccanismo di creazione della moneta che parte dalla banca centrale presenta un altro grande paradosso: il potere conferito alle banche private di creare a loro volta moneta, avviando un processo potenzialmente infinito!

Il paradosso, che viene tranquillamente spiegato nelle facoltà di economia come fosse la normalità, è forse più facile spiegarlo con un esempio.
La BCE decide di creare 100 euro di moneta, e per immetterli nel mercato li presta interamente alla banca A.
questa a sua volta li presta al sig. rossi, che fa l’imprenditore e che sta aprendo una nuova impresa. 50 euro il sig. rossi li spende per acquistare i macchinari necessari alla sua produzione dal sig. verdi. Gli altri 50 li spende per pagare il suo unico dipendente, il sig. bianchi. Il sig. verdi deposita i 50 euro ricevuti dal rossi in un’altra banca, la banca B. Quest’ultima non è costretta a tenerli in cassaforte tutti, deve solo essere sicura di avere i contanti necessari quando il sig. verdi vuole prelevarli. In Europa le banche sono obbligate a tenere in cassaforte in contanti solo il 3% di tutti i depositi che ricevono, normalmente ne tengono un po’ di più, sulla base delle statistiche che si fanno, ma con l’avvento della moneta elettronica la percentuale di riserva di denaro materiale si abbassa sempre di più.

Supponiamo che la banca B tenga il 10% di riserve: significa che dei 50 euro depositati dal sig. verdi, 5 li deve tenere in cassaforte, ma 45 li può riprestare a un altro imprenditore, chiamiamolo sig. tizio. Supponiamo che anche il sig. bianchi depositi i suoi 50 euro alla banca B, che ne ripresta 45 al sig. caio.

Ecco che dopo solo due passaggi i soldi si sono moltiplicati: la banca centrale ha deciso di creare 100 euro, ma adesso il sig. verdi possiede 50 euro, il sig. bianchi altri 50, il sig. tizio 45 e il sig. caio altri 45: in tutto, sul mercato ci sono 190 euro.

Se tutti e quattro i personaggi volessero prelevare allo stesso momento tutti i loro depositi? La banca B non potrebbe ridarglieli non perché non ne ha la disponibilità immediata in cassaforte, ma perché 90 euro su 190 non esistono, non sono mai esistiti e la loro esistenza non è garantita da nessuno.

Tutto si regge su un accordo tacito di cui la maggior parte dei cittadini non è assolutamente consapevole.

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