In campagna elettorale alcuni partiti ci propongono come
primo intervento finalmente una legge sul conflitto di interessi. A parte che
vista la situazione in cui versa il paese e il fatto che doveva essere fatta
almeno 20 anni fa, una promessa del
genere suona un tantino ANACRONISTICA. Ma poi, che legge pensate che
faranno?
Scommettiamo che
faranno una leggina debole debole, che non terrà minimamente conto della
portata del fenomeno del conflitto d’interessi non solo in politica, ma in
tutta la vita del nostro paese?
Una persona che ha decine di processi a suo carico non può
presiedere un governo che propone una riforma della giustizia, perché essa è
fatta in conflitto di interessi. Una persona che è proprietaria della
principale società televisiva del paese non può presiedere un governo che
propone una riforma del settore televisivo, perché essa è fatta in conflitto di
interessi!
Ma questa è solo la punta
dell’iceberg! In conflitto di interessi è anche il semplice parlamentare
che vota una legge sulla corruzione quando lui stesso è imputato di corruzione:
non può votare, non la deve votare, deve
essere estromesso dal voto! Pensate che chi farà la legge andrà così in
profondità??
In conflitto di interessi agisce chi occupa incarichi direttivi in più aziende che
magari sono concorrenti o appartengono allo stesso settore, come succede
spessissimo soprattutto nel settore bancario.
E come succede nell’infinita e complicatissima rete di
imprese, istituzioni e agenzie che galleggiano nell’intricatissima selva del pubblico infettato dal privato o viceversa,
dove grazie alle posizioni assunte in conflitto di interessi si creano e si
consolidano quelle lobby e quei gruppi
di potere che distruggono, rallentano, corrompono tutto e impediscono qualsiasi tipo di ricambio e
qualsiasi possibilità per i giovani di salire e di alternarsi nelle posizioni
dirigenziali.
Pensate che chi farà la legge si occuperà veramente di
questi aspetti?
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