Quelli che ci vogliono governare ancora, dai politici,
agli imprenditori, ai professori, non fanno altro che impostare le loro
campagne elettorali sull’aumentare o
ridurre le tasse, come se la politica fiscale fosse il vero e unico modo
per far ripartire il paese e avviare il processo di sviluppo.
C’è chi parla ancora
dell’equazione liberale: ridurre le tasse può spingere in alto il PIL, quando un paese attraversa una recessione
passeggera e ciclica, e comunque non ha nulla a che fare con lo SVILUPPO,
che è un’altra cosa. Ma noi siamo in crisi strutturale, bisogna rimettere mano
a tutto e bisogna farlo in fretta e pesantemente.
Ci vuole una
politica di lungo termine che guardi da qui a 20-30 anni e intervenga su
tutti quegli aspetti che veramente possono far sviluppare l’Italia. Dico
sviluppare, non crescere, perché la
crescita del PIL lo sappiamo tutti che non
porta né occupazione né benessere!!
Pensate a quanto si può e si deve fare per modificare i
sistemi di produzione dell’energia, per introdurre finalmente nuovi sistemi di
raccolta dei rifiuti che ci portino verso la condizione di ZERORIFIUTI.
Pensate al settore
agricolo, di cui nessuno, NESSUNO parla. Pensate a quanto le imprese
piccole e medie stanno soffrendo la concorrenza dei mercati emergenti, e
ridurre le tasse che pagano è necessario ma non sarà assolutamente sufficiente
e ritarderà di poco la distruzione del nostro tessuto produttivo, a cui stiamo
già assistendo.
Chi ne parla di queste cose? Chi? Loro parlano solo di
aumentare o diminuire le tasse, di far quadrare i conti, di leggi o riforme che
andavano fatte 20 anni fa e che nella
situazione che viviamo adesso sembrano quasi anacronistiche (vedi la legge sulconflitto d’interessi).
Svegliatevi, vecchi
aspiranti Presidenti del Consiglio!! Governare non è più facile come prima, non
significa solo essere inondati di potere e privilegi! FATEVI VENIRE QUALCHE
IDEA!!
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